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La legge regionale per la gestione degli ungulati


 01-07-2016 - Terre dell'Etruria

Un passo importante per l'agricoltura e gli agricoltori. La Giunta regionale su proposta dell’assessore Remaschi ha deliberato un programma di abbattimenti che riguarderà  cinghiali, caprioli, daini, mufloni e cervi.  Tutto questo psarà possibile, da parte dei cacciatori abilitati, per 5 giorni alla settimana (non martedì e venerdì) da ora fino al 18 settembre e dall’1 febbraio 2017 fino alla riapertura della stagione venatoria, entro i limiti numerici dei capi assegnati. Nel periodo di caccia (18 settembre e 31 gennaio prossimi), gli abbattimenti saranno possibili solo nei consueti 3 giorni. I Numeri toscani sono Impressionanti: si stimano più di 400.000 ungulati – oltre 200.000 cinghiali e altrettanti caprioli, 8mila daini e 4mila cervi -, 4 volte la media nazionale e che ne fanno la regione europea con il maggior numero, inferiore solo ad alcune zone dell’Austria.  Tutto questo ha determinato la crescita degli incidenti stradali: circa 250 nel 2013, oltre 700 nel 2014 e le stime per l’anno 2015 parlano di oltre 900 incidenti.

Questo provvedimento dovrà sicuramente servire ad abbattere anche i costi per i risarcimenti agli agricoltori per danni da ungulati perché è chiaro a tutti che non è affatto produttivo per nessuno, neppure per gli agricoltori, contare sui rimborsi. Il problema va limitato e controllato costantemente se vogliono davvero raggiungere risultati a 360 gradi. Questo provvedimento segue quello della modifiche sulle regole di cattura e abbattimento dei piccioni nelle aree agricole, comprese le aree produttive agricole e quindi nelle vicinanze di magazzini, granai, cantine ecc. Un lavoro portato a termine grazie al contributo di tutti compresa la cooperazione agricola che ha lavorato con impegno e attenzione a fianco degli agricoltori e delle loro associazioni di rappresentanza.

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