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Il periodico trimestrale di Terre dell'Etruria

Archivio Cooperazione in Agricoltura

Approfondimenti

Intervista a Tania Bernieri, Componente del Cda di Terre dell’Etruria nominata dalla Sez. soci di Vignale-Cura Nuova
Il futuro della cooperazione passa dall'aggregazione tra produttori
Intervista a Luca Brunetti, Tecnico di Terre dell'Etruria per l'area di Siena

Focus

«Nei magazzini sono imprescindibili competenza e professionalità, ma dobbiamo incrementare ancora di più il coordinamento tra punto vendita e campo» Intervista a Giacomo Filippeschi, Magazzino di Cura Nuova

Giacomo Filippeschi è una delle figure più giovani e promettenti di Terre dell’Etruria. Assieme a Marcello Travascio gestisce il magazzino di Cura Nuova con serietà e professionalità, tanto da renderlo un vero e proprio centro di riferimento per l’Alta Maremma. A questo abbina una grande passione per la fotografia, con i suoi scatti spesso protagonisti assoluti delle pagine di Cooperazione in Agricoltura. Con lui abbiamo affrontato un discorso a tutto tondo sulla situazione attuale di Terre dell’Etruria e sulle prospettive della Cooperativa, muovendo dalla dimensione locale verso un quadro più ampio. Giacomo, nonostante la giovane età sei già un punto di riferimento della Cooperativa. Come è iniziata la tua storia all'interno di Terre dell'Etruria? La mia storia in Cooperativa è iniziata circa otto anni fa come avventizio, addetto al centro stoccaggio e aiuto magazziniere. Dopo circa due anni sono stato assunto con contratto a tempo indeterminato e da poco tempo sono passato a essere responsabile al centro di stoccaggio cereali di Cura Nuova: una promozione che ho gradito molto, una bella soddisfazione che mi ha dato energia e spinta per fare ancora meglio.. Continua la lettura sul periodico di Dic/Gen 2021.

Riflessioni sulla campagna olearia 2020, A cura del dott. Paolo Granchi Terre dell’Etruria 

In Europa, le produzioni olivicole della campagna olearia 2020 sono sostanzialmente in contrazione nei paesi del Mediterraneo, ovvero i principali produttori. Si registra un calo dal 30 al 40% rispetto alla precedente annata, a esclusione della Spagna dove il calo è di un - 10/15%
In Italia il calo produttivo maggiore è riscontrabile in Puglia, con una riduzione del 50% rispetto allo scorso anno; meno in Sicilia, Calabria e nelle altre regioni olivicole. Sulla costa toscana, la produzione olivicola è stata per molti produttori compromessa. Si è infatti verificato un consistente calo produttivo, fino ad arrivare – in alcuni casi – al totale disseccamento della parte epigea della pianta, soprattutto nelle aree olivicole di pianura. Nelle aree interne ( Firenze, Siena , Arezzo ) e nelle zone collinari si è invece generalmente registrata una buona produzione. Perché questo? Ciò può essere attribuito a un inverno mite con temperature sopra la media fino al mese di marzo, momento in cui sono avvenute 2 gelate ( 23 marzo e 4 aprile) nelle aree in cui l’olivo era in condizioni vegetative avanzate per effetto: a) delle potature fatte nel mese di febbraio, che han fatto da stimolo alla ripresa vegetativa; b) di concimazioni “precoci” con prodotti a pronto effetto; c) in suoli sabbiosi, di un riscaldamento anticipato per il minor contenuto di acqua, per cui la partenza dell’apparato radicale ha favorito un precoce risveglio vegetativo... Continua la lettura sul periodico di Dic/Gen 2021.

Il racconto della vendemmia 2020 Intervista a Giulio Fontana, Responsabile settore vinicolo e oleario di Terre dell'Etruria, e agli operatori della cantina de "Il Poderone"

«Ogni vendemmia regala sempre emozioni forti. Si inizia con l’ansia, in attesa di sapere cosa ci riserverà la natura. Si vive a cielo aperto, con le uve soggette ai rischi degli eventi climatici che potrebbero vanificare il lavoro di un’intera annata agricola. L’emozione della vinificazione, del confronto giornaliero con i lavori della cantina, l’evoluzione del grappolo a mosto, fino a diventare vino. L’orgoglio di far degustare quel prodotto che hai pazientemente curato in tutte le sue fasi; ma non basta: devi condividerlo con tutti e trasmettere quelle emozioni vissute in prima persona attraverso un semplice calice». Inizia così la nostra chiacchierata con Giulio Fontana, responsabile del settore oleario e vinicolo di Terre dell’Etruria. La cantina de “Il Poderone” ha ricevuto anche quest’anno premi e riconoscimenti importanti: al ciliegiolo Briglia, Gambero Rosso ha conferito il premio Berebene 2021 per il rapporto qualità prezzo; GardiniNotes.com ha riconosciuto al Morellino di Scansano DOCG, Giogo 2019, un valore di 91+ su 100; la guida Slow Wine 2021 ha conferito la moneta (simbolo assegnato alle cantine che hanno espresso un buon rapporto tra la qualità e il prezzo per tutte le bottiglie presentante durante le degustazioni organizzate da Slow Wine) per la categoria Top Wine – Vino quotidiano ancora al Briglia; The WineHunter Award ha premiato l’edizione 2019 del Marmato, il Vermentino DOC de “Il Poderone”, e del Giogo: entrambi saranno pubblicati sulla guida online The WineHunter Award 2020; ottimi riconoscimenti sono stati infine assegnati anche al Briglia e allo Sbocciato (il nuovo Rosato di ciliegiolo) durante l’Autum Tasting. Un palmares di tutto rispetto che Terre dell’Etruria e la sua cantina de “Il Poderone” cercheranno di confermare e migliorare. È ancora Fontana a fornirci un quadro lucido su quella che è stata una vendemmia davvero particolare, incorniciata da un anno che resterà impresso nella memoria di tutti: «Sono molto soddisfatto della vendemmia 2020. Abbiamo lavorato con continuità attraverso l’impegno del nostro agronomo Andrea Costanzo, un attento controllo delle curve di maturazione che ci ha permesso di raccogliere le uve nei tempi giusti (aspetto al quale sono molto sensibile, perché è da qui che nasce il primo step per raggiungere qualitativamente certi traguardi) e la tempestività dei nostri soci nel svolgere le operazioni nei tempi da noi richiesti, aspetti decisivi per esprimere in futuro sempre più qualità. Encomiabile anche l’entusiasmo del personale addetto alla cantina, un gruppo giovane, composto da Alessio, Salvatore, Alessandro e David e supportato amministrativamente da Melissa: sono loro che hanno permesso di portare all’attenzione del nostro enologo Emiliano Falsini le uve lavorate, ricavando dalle prime degustazioni la sensazione che si stiano trasformando in ottimi vini... Continua la lettura sul periodico di Dic/Gen 2021.

 

La Redazione

Camilla Micheletti
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