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La cooperativa informa

Entra in carica il nuovo CdA della Cooperativa


Dopo l’assemblea generale dei soci delegati che si è tenuta sabato 18 giugno entra ufficialmente in carica, per il prossimo triennio, il nuovo Consiglio di Amministrazione:  in totale 25 componenti: 23 soci eletti e 2 membri esterni.

Il Cda è così formatoCarlotti Massimo (Presidente), Boggi Alessandro, Cerone Donatello, Cresti Giampiero (membro esterno), Elter Francesco, Falzo Marco, Favilli Stefano, Forconi Stefano, Fornai Claudio, Frosini Umberto, Gambicorti Massimiliano, Garofani Fabio, Govi Sara, Lancioni Graziano, Lorenti Paolo, Marconi Paolo, Maretti Adio Assunto, Mazzacurati Giuseppe, Meini Alessandro, Micheletti Maurizio, Nucci Rossano, Pala Margherita, Piccioni Moreno, Raspini Leonardo (membro esterno), Tommi Luana. 

Tante riconferme, ma anche tanti volti nuovi. Più nel dettaglio, sono 15 i membri effettivi riconfermati (60%), mentre 10 (40%) entrano per la prima volta nel cda. Tra i 25 amministratori, abbiamo una netta prevalenza di uomini (88%). La parte femminile è composta da Tommi Luana, Pala Margherita e Govi Sara.

Massimo Carlotti è stato riconfermato presidente: “Vi ringrazio per la fiducia che avete dato ai nuovi amministratori ed al sottoscritto, è un peso che diventa ogni anno più pesante, non per il lavoro da fare ma per le capacità che vengono meno di leggere le nuove situazioni, il cambiamento”. Continua Carlotti, “sono cose che non si fanno chiusi in una stanza, serve fare squadra ma serve anche capacità di guida e di sintesi oltre che progettuale e di pensiero. Ognuno di voi è consapevole che, anche se costa fatica riuscire a stare assieme, questo esercizio può fare la differenza in positivo nei momenti più difficili. Di fronte alle crescenti difficoltà questa voglia di soffrire può venire meno; non deve accadere. Noi abbiamo bisogno di più cooperazione, di convincere i solitari a provare a stare con noi, di condividere percorsi produttivi e decisionali per provare a fare la differenza fra rappresentare un numero o essere considerati punto di riferimento. Solo se sapremo essere grandi numericamente, aggregando la produzione, saremo resilienti, diversamente continueremo a lamentarci, giorno dopo giorno, dei prezzi che non tornano e delle ingiustizie che subiamo”.

di @terretruria, 20 giugno 2022 

 

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