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Assemblea Soci Delegati - Approvazione bilancio


 04-07-2019 - Terre dell'Etruria

Terre dell’Etruria: bilancio positivo, fatturato e soci in crescita

Livorno, 3 luglio 2019 – Numeri in crescita e progetti di sviluppo per la cooperativa Terre dell’Etruria, che dopo un’altra annata positiva chiude il bilancio al 31 dicembre 2018 con un volume d’affari di circa 65 milioni, in crescita di oltre 2 milioni e 800mila euro nei dodici mesi, un utile di 358.395 euro e un patrimonio netto di quasi 10 milioni. Un trend di crescita, quello della cooperativa multifiliera con sede a Castagneto Carducci (Livorno), che si conferma anche nei primi quattro mesi del nuovo esercizio, con le vendite dei magazzini in aumento di oltre 1,5 milioni di euro.

Il bilancio è stato approvato nella nuova centrale ortofrutticola di Braccagni (Grosseto), dove si è tenuta l’assemblea dei soci delegati della cooperativa. “Un bilancio positivo, con numeri in crescita, filiere dinamiche e prospettive interessanti – spiega il presidente di Terre dell’Etruria Massimo Carlotti – un’annata di soddisfazione che sigla il raggiungimento di molti degli obiettivi previsti. Pur in presenza di quantità di prodotto tendenzialmente stabili – sottolinea – i volumi di fatturato sono in crescita, una crescita perseguita con ogni mezzo a nostra disposizione con l’obiettivo di rendere l’azienda più competitiva ed efficiente”.

In aumento anche il numero dei soci, che crescono complessivamente di 71 unità e diventano 3.248, mentre per quanto riguarda l’occupazione il bilancio 2018 registra la presenza di 182 lavoratori, 70 dei quali rappresentati da soci lavoratori.“L’allargamento della base sociale è il segno della capacità di soddisfare nuove esigenze, di garantire reddito alle aziende agricole e di valorizzare i prodotti su nuovi mercati”, dice il presidente Carlotti, spiegando poi che “la cooperativa ha restituito in termini economici ai territori un valore di quasi 30 milioni di euro: sono stati pagati circa 19 milioni di prodotti conferiti, abbiamo distribuito oltre 3,8 milioni solamente per trasporti, manutenzioni e altri servizi minori ed erogato più di 5 milioni ai lavoratori. E – aggiunge – abbiamo consegnato gratuitamente alle associazioni no profit, Caritas, Banco Alimentare e Croce Rossa circa 730 quintali di prodotto per un valore di circa 60mila euro”.

Attenzione puntata anche sull’ambiente. “La cooperativa in questi anni ha saputo anticipare l’impegno sulla sostenibilità, realizzando impianti fotovoltaici nelle unità locali più energivore, dotandosi di corpi illuminanti a led nella maggioranza dei propri punti vendita e gestendo il riuso dei sottoprodotti di lavorazione, maturando non solo risparmi importanti ma anche risorse aggiuntive. Lo ha fatto molto prima che il tema fosse di moda e lo ha fatto per una questione etica e di principio”, dice Carlotti.

“Terre dell’Etruria si conferma un punto di riferimento importante per il territorio e il suo contesto socio economico, e l’allargamento della base sociale registrato nel corso di quest’anno è la riprova del continuo rafforzamento di questo legame e della bontà del lavoro svolto per la valorizzazione della produzione agricola toscana – sottolinea Roberto Negrini, presidente di Legacoop Toscana – è una cooperativa che sa guardare avanti e che non ha paura delle sfide del futuro e di sostenere una nuova visione dell’agricoltura, come dimostra anche l’impegno sulla sostenibilità, che parte da lontano e che sta diventando sempre più un tratto distintivo di Terre dell’Etruria”.

“Attualmente stiamo lavorando al nuovo Documento di Pianificazione Strategica 2020-2022, lo stiamo predisponendo e lo sottoporremo entro fine settembre al vaglio del nuovo consiglio di amministrazione e dei lavoratori, per recepirne le osservazioni e andare alla definitiva approvazione entro fine anno. Il valore degli investimenti pensati nei tre anni si avvicina ai 5 milioni di euro, sostenuti per circa un terzo da contributi PIF, già approvati, e dalla vendita di alcune proprietà. La lista degli investimenti comprende anche l’apertura del nuovo punto vendita di Cecina e le nuove celle a Venturina Terme”, spiega ancora Carlotti, che ha voluto gettare lo sguardo in avanti: “Vorrei chiedere alle cooperative che operano in quest’area di provare seriamente a pensare al domani perché l’oggi, già ora, non è più attuale. È indispensabile creare nuovi manager cooperativi, provare ad essere attrattivi, non avendo paura di dare spazio alle nuove idee. L’agricoltura di oggi e del futuro è l’agricoltura smart. È intelligente, innovativa, veloce, etica e sostenibile. È un mix di naturalità e robotica, di tradizione e innovazione, di salute e intelligenza artificiale, di biodiversità e ingegneria genetica. Noi tutti dobbiamo cambiare, non basterà più conoscere le colture e consigliare i trattamenti. Domani parleremo digitale, e il nostro compito sarà quello di interpretare i dati satellitari e saperli adattare ai cicli di coltivazione. Non possiamo fare a meno delle competenze dei nostri figli nati nell’era digitale: dovremo convincerli che lavorare in cooperativa è un’esperienza unica, appagante, formativa”.

Nel corso della giornata sono poi state rinnovate le cariche, con la conferma alla presidenza di Massimo Carlotti e l’elezione del nuovo consiglio di amministrazione della cooperativa.

[Fonte: https://www.legacoop.coop/quotidiano/]

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