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Apertura Frantoi

La cooperativa informa

Bilancio anno 2014 - Assemblea dei Soci Delegati,


  • 4 frantoi
  • 14 agronomi
  • 20 punti vendita
  • 25 centri di stoccaggio cereali
  • 140 dipendenti
  • 3.400 soci
  • 6 milioni di euro di capitale sociale
  • 18 milioni di euro di patrimonio
  • 43,1 milioni di euro: valore della produzione 2014 (rispetto ai 40,3 del 2013)

Questi i numeri che hanno caratterizzato la chiusura del bilancio 2014, resi noti durante l’assemblea dei soci delegati svoltasi sabato 28 marzo presso la Sala Riunioni di Terre dell’Etruria a Venturina a cui hanno partecipato, oltreché il presidente Massimo Carlotti e il predecessore Miriano Corsini insieme ai Soci Delegati anche esponenti della Legacoop: Giovanni Luppi, presidente Legacoop Agroalimentare Italia e Roberto Negrini, presidente Legacoop Agroalimentare Toscana.

Nonostante la difficile annata che hanno dovuto affrontare i vari settori operativi e produttivi della Cooperativa, basti vedere la problematica campagna olearia, la gestione caratteristica si è confermata positiva per 326 mila euro; al contrario della gestione finanziaria sia è chiusa con un passivo di 350mila euro, ma ciò è spiegabile con la nuova fusione con la cooperativa Agrimaremma.

Unione “considerata strategica da tutti i soci e porterà nei prossimi esercizi benefici di carattere economico e patrimoniale. Terre dell’Etruria, con questa operazione, consolida ulteriormente la sua presenza nell’area della maremma, un’area ad importante vocazione agricola con enormi possibilità di sviluppo. Lo fa incorporando cinque centri aziendali che operano nel campo dei mezzi tecnici, ortofrutticolo, cerealicolo e oleario oltre che nel campo vitivinicolo aggiungendo in questo modo un ulteriore tassello alla multisettorialità della cooperativa, quello del vino. Aumenta inoltre la diversificazione del rischio da un punto di vista territoriale” si è espresso il Presidente Massimo Carlotti durante il suo intervento - in allegato- .

Dati alla mano, infatti, la neo-affiliata ha apportato un patrimonio di 3 milioni di euro, fra cui la cantina sociale di Magliano, 300 soci e 6 milioni di euro di fatturato.

Durante il suo discorso, poi, ha sottolineato la necessità di rinvigorire il senso di impresa collettiva e collaborazione in tutti i soci al fine di mantenere alto il potere contrattuale e stabilizzante dei prezzi che la Cooperativa ha nei confronti del mercato, in quanto porta voce delle esigenze dei produttori.

Un intervento sentito, poi, è stato quello firmato dal Socio Dino Martinelli in cui esorta gli altri membri dall’alto della sua “longeva esperienza” a cogliere le opportunità che una situazione negativa come quella della crisi puo’ svelare “tutelare la nostra terra e i nostri prodotti” spronando i giovani, nuova risorsa del lavoro.

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