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La cooperativa informa

Agricoltura, le quattro richieste di Legacoop Toscana ai candidati governatori - comunicato stampa


Stamani, 19 febbraio 2020, all'Accademia dei Georgofili l'assemblea del Dipartimento Agroalimentare e Pesca.

Fra le istanze la lotta al lavoro nero e lo stop alle aste al massimo ribasso, con “una legge per proibire la ricerca del minor prezzo per la fornitura di mense ospedaliere e scolastiche”. Proposto anche “un piano regionale per la forestazione urbana”

Firenze, 19 febbraio 2020 – Lotta al lavoro nero, stop alle aste al massimo ribasso, valorizzazione dei prodotti locali al giusto prezzo e un piano regionale per la forestazione urbana: sono le quattro richieste ai candidati alla presidenza della Regione Toscana arrivate dall'assemblea del Dipartimento Agroalimentare e Pesca di Legacoop Toscana, che si è tenuta questa mattina all'Accademia dei Georgofili, alla presenza del presidente di Legacoop Toscana Roberto Negrini, del responsabile del Dipartimento Agroalimentare di Legacoop Toscana Massimo Carlotti e del presidente nazionale di Legacoop Agroalimentare Giovanni Luppi.

La prima richiesta ai candidati governatori avanzata nel corso dell'assemblea ha riguardato la lotta al lavoro nero che, come sottolineato da Massimo Carlotti, “nel nostro settore continua a essere di drammatica attualità. Proponiamo di utilizzare la tessera sanitaria per comunicare la presenza del lavoratore in azienda”. Secondo il responsabile del Dipartimento Agroalimentare di Legacoop Toscana, “dobbiamo mettere la parola fine a condizioni sovrumane di sfruttamento. In merito alle coltivazioni biologiche chiediamo invece che la Regione Toscana sostenga le linee di finanziamento per il mantenimento del biologico e non solo per la conversione dalla coltura tradizionale. Altra questione è quella della valorizzazione dei prodotti locali al giusto prezzo: produrre bene ed eticamente, riducendo la chimica e la plastica, ha un costo. Se vogliamo essere etici dobbiamo essere coerenti e partire dall’assunto che il lavoro umano, l’innovazione e la sostenibilità hanno un valore, soprattutto nei 'nostri' chilometri”.

“La Pubblica Amministrazione sembra aver deciso di promuovere una nuova gestione diretta per la tutela del territorio, dal nostro punto di vista questa non è la modalità più efficiente ed economica per la collettività, per questo invitiamo la Regione Toscana ad una riflessione sul tema”, ha continuato Carlotti, prima di proporre anche uno “stop alle aste al massimo ribasso: chiediamo una legge che proibisca in ambito pubblico l’uso di aste mascherate da offerte. Proponiamo l’adozione di un listino regionale gestito dalle Camere di Commercio che individui un prezzario di riferimento. Inoltre, nell’ottica dell’economia circolare e del riuso, chiediamo che siano rivisti i capitolati di fornitura rispetto ai prodotti fuori misura o non esteticamente perfetti, così da eliminare l’enorme spreco cui stiamo assistendo”.

L'ultima istanza ha riguardato infine “un piano regionale per la forestazione urbana capace di dare una cornice unitaria alla domanda ambientale crescente nelle nostre città, al fine di evitare il rischio di una eccessiva dispersione in micro progetti dallo scarso impatto”.

E a proposito del luogo in cui si è tenuta l'assemblea, l'Accademia dei Georgofili, Carlotti ha ribadito con forza il sostegno di Legacoop Toscana alla “lotta contro tutte le mafie, che nel settore agroalimentare significa pretendere che tutti si comportino come il movimento cooperativo, cioè che tutte le filiere si fondino sulla legalità, sul contrasto al caporalato, su salari giusti, sicurezza sul posto di lavoro e sicurezza alimentare”.

Ufficio Stampa: Legacoop Toscana

 

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