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La cooperativa informa

Comunicazione per i Conferenti Olio IGP - campagna 2019-


Gentili Produttori, 

con la presente, nel ricordare a tutti i soci e clienti che i frantoi della cooperativa saranno operativi da martedì 1 Ottobre, vogliamo ribadire a tutti i soci di consultare il regolamento di molitura della cooperativa, disponibile sia sul sito web sia presso gli uffici di ricevimento olive, ed attenersi scrupolosamente alle modalità operative descritte per cercare di evitare, quanto più possibile, interpretazioni errate rispetto alle modalità di ritiro dei cassoni, di consegna delle olive e di conferimento dell’olio ottenuto.

In particolar modo vogliamo porre la Vostra attenzione sulla classificazione dell’olio conferito rimarcando il fatto che, pur essendo l’olio ottenuto dalla molitura delle olive atto a divenire toscano igp, ciò non implica automaticamente la sua idoneità ad essere certificato come Toscano IGP.

La definitiva classificazione dell’olio dipenderà esclusivamente dall’esito delle procedure di certificazione (analisi chimiche, analisi organolettiche, riscontro della corretta tracciabilità) che saranno eseguite, per legge, da una società esterna di certificazione, nel caso dell’olio Toscano il TCA, come già avviene da alcuni anni.

E’ QUINDI OPPORTUNO CHE SAPPIATE MOLTO BENE CHE ANCHE SE LA COOPERATIVA ACCETTA IL CONFERIMENTO DEL VOSTRO OLIO COME “ATTO A DIVENIRE TOSCANO IGP” IL PREZZO CHE LA COOPERATIVA VI PAGHERA’ DIPENDERA’ DALL’ESITO DELLA CERTIFICAZIONE, come sopra specificato.

Per limitare al massimo eventuali problematiche di certificazione la cooperativa effettua da sempre lo stoccaggio differenziato del prodotto con i seguenti criteri:

Prima Fascia Olio Atto a divenire IGP con acidità =< 0,40.

Seconda Fascia Olio Atto a divenire I.G.P. con acidità da >0,40 fino <0,60

L’unico parametro che la cooperativa può determinare all’atto del conferimento dell’olio è quello dell’acidità, che comunque è solamente uno dei parametri chimici da valutare e neppure il più importante.

E’ comunque provato che livelli di acidità oltre un certo limite, significano la possibile presenza di altri fattori negativi, chimici ma soprattutto organolettici, sul prodotto.

Negli anni questa modalità di stoccaggio per parametro di acidità ha permesso di limitare al massimo problematiche di certificazione, anche in presenza di annate particolarmente difficili dal punto di vista agronomico, ma dobbiamo essere consapevoli che esistono rischi concreti di decadimento qualitativo per cui è necessario porre la massima attenzione a partire dal campo. E’ quindi utile:

  • Anticipare la raccolta per evitare peggioramenti nella sanità delle olive programmando con il frantoio le modalità di ritiro

  • Verificare sempre le condizioni operative del frantoio evitando la raccolta in presenza di eccessivo afflusso di olive; in questo aiuta molto l’anticipazione della raccolta permettendo soste tecniche in caso di avversità climatiche od altri fattori contingenti

  • Stoccare le olive in campo in cassette areate e mantenute in luogo ombreggiato in attesa del trasporto al frantoio

  • Cercare di programmare consegne giornaliere al frantoio

A tal fine suggeriamo di farvi supportare dallo staff agronomico della cooperativa che potrà aiutarvi nella determinazione del grado di maturazione, determinando anche la resa potenziale, e valutare lo stato sanitario del frutto.

Con queste indicazioni è nostra intenzione tutelare al massimo la qualità del prodotto da raccogliere al fine di garantire al socio la migliore remunerazione possibile e permettere alla cooperativa di programmare una adeguata attività di commercializzazione.

Per garantire questi obiettivi è necessario che i produttori seguano scrupolosamente le indicazioni agronomiche della cooperative contattando i tecnici per tempo al fine di gestire una adeguata programmazione di concimazione e difesa sanitaria.

Certi che terrete in considerazione quanto esposto vi salutiamo.


 

Il responsabile del settore oleario

Giulio Fontana

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